La giunzione tra muratura di tamponamento e struttura in c.a.
[Figg. 7a, 7b]
Quando si realizzano murature di tamponamento inserite in telai in cemento armato ricorre molto spesso il
problema di evitare che, in corrispondenza del contatto tra i due materiali, si manifestino fenomeni di
fessurazione che, pur non intaccando l'integrità della struttura dell'edificio, compromettono l'aspetto
estetico delle pareti.
[Fig. 7a]
Il fenomeno può essere dovuto ad effetti di dilatazione termica differita (i due materiali a contatto
presentano infatti coefficienti di dilatazione termica diversi), o da semplici assestamenti dell'edificio
che si possono manifestare, per esempio, in presenza di scosse sismiche anche di debole intensità.
Per limitare gli effetti sopra descritti si consiglia di inserire nell'intonaco una sottile rete metallica o
in fibra di vetro, estesa per circa 20-30 cm ai lati della zona di giunzione tra tamponamento e c.a.
soggetta alla possibile fessurazione.
[Fig. 7b]
Protezione dei ponti termici
[Figg. 8a, 8b]
È bene ricordare che, in presenza di elementi in c.a. quali cordoli di piano, pilastri, travi, è necessario
prevedere una adeguata protezione del ponte termico innescato da tali elementi. Questa può essere realizzata
con materiale isolante, eventualmente abbinato ad un elemento in laterizio di ricoprimento. In tal caso si
ottiene inoltre l'uniformità della superficie da intonacare, altrimenti è consigliabile inserire
nell'intonaco una sottile rete metallica o in fibra di vetro, estesa per circa 20-30 cm ai lati della
zona di giunzione tra elemento in c.a. e muratura al fine di limitare il rischio di fessurazione.
Nel caso di cordoli di solai o travi di bordo è opportuno realizzare tali elementi con una opportuna
rientranza rispetto al filo esterno della muratura in modo da poter isolare adeguatamente il ponte termico.
[Figg. 8a, 8b]
[Fig. 9]
Collegamento tra muri portanti e solai
Nelle strutture in muratura portante il compito di ripartire le azioni orizzontali alle murature è affidato
ai solai. Di norma essi devono avere una adeguata rigidezza ed essere collegati alle murature mediante
cordoli in c.a..
In presenza di solai con soletta in c.a. armata e gettata in opera possono verificarsi ritiri anche molto
elevati, soprattutto se il calcestruzzo è gettato con rapporto acqua/cemento troppo elevato o risulta essere
di granulometria fine, oppure se non è sufficientemente protetto in fase di maturazione.
Poiché la soletta è armata, tali ritiri non possono annullarsi localmente, all'interno della soletta stessa,
ma necessariamente vanno a scaricarsi in corrispondenza del nodo muro-cordolo-solaio.
Allo stesso modo, se il solaio è troppo deformabile, la sua deformazione può causare una rotazione agli
appoggi che tenderà a sollevare il cordolo, o a caricarlo eccentricamente, staccandolo dalla muratura sottostante.
Si possono così verificare fessurazioni orizzontali in corrispondenza dell'ultima soletta per l'azione combinata
di ritiro del calcestruzzo e rotazione del nodo. Tali fessurazioni possono comparire anche uno o due
corsi al di sotto del solaio a causa della penetrazione del calcestruzzo del getto all'interno dei fori
verticali del corso di blocchi a contatto con il cordolo e conseguente "solidarizzazione" di uno o due corsi
di blocchi con il solaio.
[Fig. 9]
Questi inconvenienti possono essere prevenuti e limitati adottando alcuni accorgimenti:
- i solai siano opportunamente rigidi e di altezza adeguata (cioè non inferiore allo spessore minimo ammesso dalle norme tecniche vigenti);
- la soletta di calcestruzzo sia protetta dal'irraggiamento diretto o comunque sia bagnata a sufficienza per i primo giorni dopo il getto, in modo da contenere il valore finale del ritiro; [Fig. 10]
- fra muratura e cordolo sia disposta una guaina o sia realizzato un giunto di malta terminale sulla muratura prima del getto del solaio, in modo da impedire la penetrazione del getto nei fori dei blocchi e consentendo la libertà di piccoli assestamenti; [Fig. 10]
- la continuità della soletta sia interrotta, soprattutto in caso di impalcati di grande dimensione, mediante un giunto realizzato ad esempio evitando la sovrapposizione fra pannelli di rete adiacenti.
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