Criteri progettuali
I criteri progettuali di edifici in muratura armata, per diversi aspetti comuni ad
altri sistemi costruttivi e finalizzati ad ottimizzare il
comportamento delle strutture nei confronti del
sisma, sono i seguenti:
- le piante delle costruzioni debbono essere quanto più possibile compatte e simmetriche rispetto a
due assi ortogonali;
- le pareti strutturali, al lordo delle aperture, debbono avere continuità in elevazione fino alla fondazione,
evitando pareti in falso;
- le strutture costituenti orizzontamenti e coperture, non devono essere spingenti. Eventuali spinte
orizzontali, valutate tenendo conto dell'azione sismica, devono essere assorbite per mezzo di
idonei elementi strutturali;
- i solai devono assolvere, oltre alla funzione portante dei carichi verticali, anche quella di ripartizione
delle azioni orizzontali tra le pareti strutturali, pertanto devono essere ben collegati ai muri
e garantire un adeguato comportamento a diaframma;
- le strutture di fondazione devono essere realizzate in cemento armato, continue, senza interruzioni
in corrispondenza di aperture nelle pareti soprastanti. Qualora sia presente un piano cantinato
o seminterrato in pareti di cemento armato esso può essere considerato quale struttura di
fondazione dei sovrastanti piani in muratura portante e non è computato nel numero dei piani
complessivi in muratura.
Requisiti geometrici e regole di dettaglio
[Figg. 1, 2]
I requisiti di tipo geometrico richiesti dal D.M.
14.1.2008 per le pareti in muratura armata resistenti
al sisma sono i seguenti:
- la distanza massima tra due solai successivi non
deve essere superiore a 5 m;
- lo spessore minimo delle pareti resistenti al
sisma deve essere di 24 cm (20 cm in siti ricadenti
in zona 4);
- la snellezza massima delle pareti (rapporto tra
spessore della muratura e lunghezza libera di
inflessione) è pari a 15;
- nessun limite sulla lunghezza minima dei setti
resistenti;
- ad ogni piano deve essere realizzato un cordolo
continuo in c.a. all'intersezione tra solai e pareti;
detti cordoli devono avere altezza minima pari
all'altezza del solaio e larghezza almeno pari a
quella del muro; è consentito un arretramento
massimo di 6 cm dal filo esterno. L'armatura corrente
non deve essere inferiore a 8 cm2; le staffe
devono avere diametro non inferiore a 6 mm
ed interasse non superiore a 25 cm;
- travi metalliche o prefabbricate costituenti i solai
debbono essere prolungate nel cordolo per almeno
la metà della sua larghezza e comunque per
non meno di 12 cm ed adeguatamente ancorate
ad esso;
- al di sopra di ogni apertura deve essere realizzato
un architrave resistente a flessione efficacemente
ammorsato alla muratura. Essi possono
essere realizzati in muratura armata;
- agli incroci delle pareti perimetrali è possibile
derogare dal requisito di avere su entrambe le
pareti zone di parete muraria di lunghezza non
inferiore a 1 m.
Si evidenzia dunque una importante novità, ovvero la
possibilità di realizzare angoli nelle strutture in muratura
armata senza obbligo di avere quelle "spallette"
di muro che il D.M. 16.1.1996 richiedeva e che
costituivano in diversi casi impedimento o limitazione
alla realizzazione del progetto in muratura portante.
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