In generale, per comportamento al fuoco si intende quell'insieme di trasformazioni fisico-chimiche
conseguenti all'esposizione, di un materiale o di un sistema costruttivo, all'azione del fuoco.
La normativa italiana attualmente in vigore distingue due fondamentali concetti:
- la reazione al fuoco;
- la resistenza al fuoco.
Reazione al fuoco e resistenza al fuoco sono due aspetti del comportamento al fuoco dei materiali
o delle strutture tra loro molto diversi. Pur tenendo conto che per le pareti in POROTON
® ciò che più
interessa è sicuramente la resistenza al fuoco, si ritiene opportuno riportare una definizione precisa
di questi concetti e delle procedure richieste dalle norme per la loro determinazione.
POROTON® e reazione al fuoco
La "
reazione al fuoco" di un materiale è definita dal D.M. 30.11.1983
"
Termini, definizioni generali e simboli grafici di prevenzione incendi" come:
"... il grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto".
Per la reazione al fuoco, in base al D.M. 10.3.2005, i prodotti
POROTON® sono
classificabili in "
Euroclasse A1" (che corrisponde in sostanza alla "Classe 0" secondo
il precedente D.M. 14.1.1985), il che significa la non partecipazione all'incendio;
per questo motivo non è richiesta alcuna certificazione di incombustibilità del materiale.
L'Euroclasse A1 prevede che i materiali in essa inclusi non debbano essere sottoposti a prova
(cfr. D.M. 10.3.2005 - Allegato C). Si prevede inoltre, come condizione vincolante per l'attribuzione
dell'Euroclasse A1, il fatto che i prodotti non contengano più dell'1% in peso o volume (in base a
quello che produce l'effetto più restrittivo) di materiale organico ripartito in maniera omogenea.
I prodotti POROTON
® soddisfano ampiamente anche questo requisito, essendo la presenza di sostanze organiche
mediamente inferiore allo 0,5% in peso.
Questa classificazione, che significa che il materiale non fornisce alcun contributo all'incendio,
comporta in automatico l'esenzione da qualsiasi obbligo di prove e/o omologazioni di sorta.
Con riferimento alle pratiche di prevenzione incendi, pertanto, non sussiste per le murature in POROTON
®
alcun vincolo circa la presentazione del modello "MOD_DICH_CONF". Il produttore potrà eventualmente
rilasciare una dichiarazione in cui attesta che il materiale fornito fa parte di quelli cui viene
attribuita "Euroclasse A1" secondo il D.M. 10.3.2005.
POROTON® e resistenza al fuoco
Le classi di resistenza al fuoco previste dal D.M. 16.2.2007 sono le seguenti: 15, 20, 30, 45, 60, 90,
120, 180, 240, 360 (espresse in minuti). Esse rappresentano il tempo al di sotto del quale l'elemento
costruttivo è in grado di mantenere e garantire le funzioni richieste in relazione allo specifico campo
di impiego. Da un punto di vista generale, quindi, la classe di resistenza al fuoco è determinata dal
più basso valore di uno dei parametri richiesti per il caso in esame.
Il significato della sigla REI è, in parole semplici, il seguente:
- la stabilità R è l'attitudine di un elemento da costruzione a conservare la propria resistenza meccanica sotto l'azione dell'incendio;
- la tenuta E è la capacità di un elemento da costruzione di non lasciar passare (né tantomeno produrre) fiamme, vapori o gas caldi dal lato esposto a quello non esposto;
- l'isolamento I è l'attitudine di un elemento costruttivo a ridurre, entro determinati limiti, la trasmissione del calore.
Il D.M. 16.2.2007 opera, per quanto riguarda le pareti tagliafuoco, una distinzione fondamentale tra:
- murature non portanti (muro non soggetto ad alcun carico fatta eccezione per il suo peso proprio); per essi si considera il requisito EI;
- murature portanti (muri progettati per sopportare un carico applicato); per essi si considera il requisito REI.
Il Consorzio POROTON
® Italia ha sempre riservato grande attenzione alle prestazioni di resistenza al
fuoco dei prodotti a marchio POROTON
® e per questo motivo ha provveduto a certificarne le prestazioni,
sia su pareti intonacate che su pareti senza intonaco di diversi spessori (da 8 cm a 25 cm).
In particolare, in caso d'incendio, le pareti in POROTON
®:
- non contribuiscono in alcun modo al carico d'incendio;
- mantengono inalterato il loro potere isolante;
- non emettono fumi o gas tossici.
In aggiunta a quanto già detto si ricorda, inoltre, che il comportamento al fuoco di una parete in laterizio
è fortemente influenzato dal fattore inerzia termica.
Le pareti in POROTON
® sono dotate di notevole inerzia termica e, se confrontate con pareti in elementi di
laterizio normale, presentano sicuramente un comportamento al fuoco migliore.
Tra queste sono disponibili anche alcuni dati ottenuti recentemente con prove su pareti di
dimensione 3x3 m, anticipando quanto previsto dalle norme appena entrate in vigore sulle dimensioni
minime dei campioni.
Come evidenziato dalle diverse prove (certificate) eseguite dal Consorzio POROTON
® Italia, un valore di REI
(ora ridefinito per pareti non caricate come EI) pari a 180 min può essere ottenuto semplicemente
utilizzando una parete POROTON
® di spessore pari a 12 cm, intonacata.
In base ai risultati sperimentali ottenuti si può affermare che una parete POROTON
® non intonacata di
spessore superiore a 18 cm raggiunge una classe di resistenza al fuoco pari ad almeno 180 minuti.
Per quanto attiene le pareti portanti "caricate" il Consorzio, alla luce delle nuove norme, ha provveduto
ad eseguire anche una prova su parete non intonacata in blocchi POROTON
® 800 di spessore 25 cm sottoposta
a carico, al fine di certificare le prestazioni REI anche per questo campo di impiego, ottenendo un
eccellente risultato (REI 240).
È evidente che, data la vasta gamma tipologica di elementi POROTON
® disponibili sul mercato, non è possibile
disporre di una certificazione di "resistenza al fuoco" specifica per ogni singolo prodotto.
In base a questa considerazione, ai fini del certificato di prevenzione incendi, si possono verificare
le seguenti condizioni:
- esiste una certificazione relativa a risultati di prova eseguita in laboratorio autorizzato e firmata dal direttore del laboratorio: in tal caso è sufficiente disporre della suddetta certificazione e della dichiarazione del produttore circa la corrispondenza del materiale fornito con quello oggetto della prova;
- non esiste una certificazione relativa a specifici risultati di prova: si può ricorrere ad una valutazione basata su altre prove o calcoli e valutazioni sperimentali e/o tecniche che deve essere eseguita e firmata da un professionista iscritto negli elenchi del Ministero dell'Interno ai sensi della legge 818/84. Può essere molto utile disporre a tal fine di certificati di prova su elementi similari per basare le valutazioni su aspetti quali la morfologia e le caratteristiche fisico-geometriche degli elementi, avendo riguardo alle condizioni di posa in opera;
- non esiste una certificazione relativa alla valutazione di tipo sperimentale: si può ricorrere ad una valutazione di tipo tabellare che può essere eseguita e firmata da un professionista.
Il Consorzio POROTON
® Italia ha raccolto una notevole mole di dati, frutto di prove sperimentali svolte
negli anni su pareti POROTON
® e su pareti in laterizio in genere, ed è in grado di soddisfare qualsiasi
esigenza o richiesta tecnica sull'argomento.