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Alte prestazioni e massima sicurezza sismica Muratura portante Poroton scelta sicura Muratura armata Poroton VINCITORI PREMIO POROTON® 2019
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consorzio POROTON® Italia
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Termine candidature
31/05/2019

Selezione dei vincitori
11/10/2019

Montepremi
€ 8.000,00

Data premiazione
29/11/2019

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Concorso Poroton® 2019

Vincitori del PREMIO POROTON® 2019

Consorzio POROTON® Italia e tutte le sue aziende, ringraziano tutti i progettisti che con la loro partecipazione hanno dato vita alla prima edizione del Concorso PREMIO POROTON® 2019. Vista la grande partecipazione e la qualità dei progetti presentati, la Giuria ha svolto un preliminare lavoro di selezione di una rosa di Finalisti. Tra questi la Giuria ha individuato i 3 Vincitori ed ha ritenuto di assegnare inoltre 3 Menzioni speciali.

La Giuria composta da Arch. Samantha Olocotino, Ing. M.Arch.AA ARB Luca Peralta e dal Presidente del Consorzio POROTON® Italia Stefano Midolini, ha consegnato i premi ai Vincitori e conferito le Menzioni durante la Cerimonia di Premiazione svoltasi lo scorso 29/11/2019.

I progetti vincitori e le menzioni speciali:

1° CLASSIFICATO

Edificio residenziale Rocca di Mezzo – Roma (RM)

Progettisti Insula Architettura e Ingegneria srl
Arch. Eugenio Cipollone, Arch. Paolo Orsini, Ing. Roberto Lorenzotti
Collaboratori prog. architettonico Arch. Paolo Diglio, Arch. Stefano Fava, Arch. Andrea Giuffrida
Prog. strutture, imp. idrici e meccanici Inea srl
Prog. imp. elettrici Ing. G. Giovannella
Impresa Di.Cos. s.p.a.
Tipologia muratura Muratura di tamponamento realizzata con blocco con isolante accoppiato TRIS® e murature di separazione unità abitative con blocco POROTON® ACUSTICO.

L’intervento riguarda la demolizione di una villa plurifamiliare e sua sostituzione con un nuovo edificio residenziale che ospita 18 appartamenti, in un contesto naturale di pregio che determina il vincolo di tutela paesaggistica al quale è sottoposto l’intervento. Il volume dell’edificio, ampliato nel rispetto delle leggi regionali, è articolato in tre blocchi verticali di proporzioni simili che si dispongono sul lotto assecondando e sfruttando le curve di livello del terreno in decisa pendenza.

Criterio guida del progetto, fin dalle prime fasi di impostazione, è stata la ricerca del minore impatto volumetrico; si è perciò contenuta l’altezza entro i limiti degli edifici circostanti, al fine di non alterare lo skyline delle propaggini urbane sull’area naturale. Si è prestata particolare attenzione a realizzare il minore consumo di suolo possibile, attraverso una attenta distribuzione delle unità immobiliari, che insistono sul sedime dell’edificio precedente, con una sistemazione a giardino sul resto dell’area. La composizione dell’edificio intende evitare l’effetto barriera della costruzione rispetto alla strada limitandone l’ingombro percettivo, sfalsando i due piani di facciata verso la strada e dando la massima trasparenza al corpo distributivo centrale, ingresso e ballatoi, per consentire la percezione del panorama retrostante.

Il progetto ha posto particolare attenzione alla qualità complessiva del manufatto, rispettando i più elevati standard in termini di sostenibilità ambientale e di prestazioni energetiche, realizzando un involucro altamente performante, combinato con l’utilizzo di fonti rinnovabili (impianto solare fotovoltaico e termico) e di impianti termici ad alta efficienza (impianti ibridi a pompa di calore con serbatoi di accumulo termico), che ha consentito di ottenere la certificare l’immobile in Classe Energetica A4. L’involucro è costituito da murature di tamponamento confezionate impiegando monoblocchi preassemblati con isolante battentato TRIS®, sistema costruttivo che prevede anche la totale correzione dei ponti termici. Nel rispetto dei requisiti acustici, molto importanti per contesti plurifamiliari, si è fatto ricorso a tecnologie di realizzazione degli elementi di separazione e di involucro che consentissero di garantire le prestazioni richieste dalla normativa. Questo, quindi, è stato elemento di guida per la scelta del blocco POROTON® ACUSTICO, che risponde a tutti i requisiti del progetto.

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Il giudizio della Giuria

Il progetto costituisce un eccellente esempio di architettura residenziale plurifamiliare, sotto molteplici punti di vista: paesaggistico, architettonico ed ingegneristico.
Sotto il profilo paesaggistico è stato particolarmente apprezzato l’inserimento dell’edificio in un contesto sensibile attraverso un volume attentamente studiato per forma, dimensione, orientamento, col fine di mitigare l’impatto sul paesaggio circostante. Di particolare interesse risulta la sagoma dell'edificio nel suo insieme che si integra molto bene con l'andamento del terreno.
Sotto il profilo architettonico, ad una apparente semplicità di linguaggio e di distribuzione, si associa un’attentissima cura dei dettagli di facciata che definiscono l’involucro delle residenze, quest’ultime tutte con doppia o tripla esposizione, con ampie terrazze e viste puntualmente studiate per incorniciare il paesaggio circostante.
Sotto il profilo ingegneristico il progetto risulta estremamente curato e performante, grazie anche ad un esemplare utilizzo della muratura di tamponamento in monoblocchi preassemblati con isolante accoppiato ad elevate prestazioni termiche, che garantisce eccellenti prestazioni energetiche, di isolamento acustico, di risposta del fabbricato alle azioni sismiche, nonché dei divisori interni, per l’appunto in POROTON®, dotati di elevate prestazioni acustiche a favore del comfort abitativo.

2° CLASSIFICATO

Restauro Torre principale Palazzo La Confina – Fiorenzuola d’Arda (PC)

Progettisti FSArchitettura
Arch. Filippo Sbarretti
Consulente prog. strutture Ing. Matteo Costa
Consulente prog. impianti Ing. Alberto Catulli
Consulenti restauro Arch. Michela Bellezza, Arch. Giorgia Corvi, Arch. Enrica Pili
Impresa Butteri Costruzioni srl
Tipologia muratura Muratura armata realizzata con blocchi POROTON® P800 MA

Le prime citazioni del podere “La Confina” risalgono ai secoli XII-XIV, quando venne edificato il primo nucleo della “casa-torre”, attorno al quale nei secoli successivi si svilupparono la villa padronale e i vari fabbricati agricoli. L’antica conformazione architettonica della casa-torre della Confina è stata molto alterata negli anni Trenta con la demolizione della sua parte superiore, tanto da renderla quasi irriconoscibile rispetto ai più modesti volumi dei fabbricati che la fiancheggiano. Il dimezzamento della sua altezza ha cancellato uno dei punti di riferimento del paesaggio dell’intera zona: la torre della Confina si inseriva infatti in una rete di torrioni e strutture fortificate sopraelevate che nei secoli passati, oltre a costituire un efficiente sistema di controllo del territorio, costituivano i principali fattori identificativi del paesaggio e riflettevano il sistema delle relazioni politiche, economiche e sociali dell’epoca.

Il nuovo progetto di restauro prevede di restituire alla casa-torre della Confina la sua configurazione volumetrica d’insieme, adottando tecniche e materiali perfettamente distinguibili dal paramento murario della compagine conservata. Il ripristino volumetrico della torre ha consentito di ricomporre l’unità d’insieme dell’immagine dell’edificio e di restituire alla corte agricola il ruolo di caposaldo che ha sempre svolto nell’ambito paesaggistico locale. Il paramento murario oggetto di reintegro è stato realizzato seguendo proporzioni e forme dell’impianto originario, come desunto da fonti storiche, fotografiche ed archeologiche.

Per l’edificazione del nuovo volume è stata impiegata la muratura armata confezionata con blocchi POROTON® P800 MA, mentre il rivestimento murario in pietra è stato realizzato con ciottoli parzialmente sbozzati e cantonali in mattoni di recupero, simili a quelli della muratura esistente. Sono diversi i motivi che hanno condotto alla scelta della muratura armata POROTON® in primis, quello di alleggerire la compagine muraria da realizzare conferendo al tempo stesso maggiore resistenza, duttilità e resilienza strutturale, oltre a fornire un ideale supporto per il rivestimento in pietra.

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Il giudizio della Giuria

Il progetto è un intervento di estremo interesse e molto riuscito grazie ad un utilizzo innovativo e calibrato della muratura armata POROTON® per il restauro di un edificio storico. Attraverso uno studio rigoroso sotto il profilo del restauro ed ingegneristico, è stato possibile ricostruire una porzione di torre medioevale (scomparsa e visibile solo nella documentazione storica di archivio) raggiungendo prestazioni, di comportamento alle azioni sismiche ed energetiche, che non sarebbero state possibili con soli materiali tradizionali.
L'intervento di ricostruzione ex novo della parte sommitale della torre contribuisce a restituire al manufatto l'antica conformazione originaria, pur denunciando la ricostruzione della torre quale nuovo intervento, attraverso l'uso intelligente di nuove tecnologie.

3° CLASSIFICATO

Condominio viale Martiri del 1799 – Altamura (BA)

Progettisti Studio Associato di Progettazione Laborante
Arch. Vincenzo Laborante, Arch. Domenico Laborante
Prog. strutture Studio Associato di Progettazione Laborante
Ing. Nicola Laborante
Prog. impianti Ing. Biagio Laurieri
Consulente Passivhaus Ing. Filippo Fiorenzo
Impresa Giordano Lorenzo & Figli
Tipologia muratura Muratura di tamponamento realizzata con blocchi POROTON® PS

In un contesto urbano consolidato, sviluppato dagli anni ‘50 fino ai primi anni ‘90 attraverso un’edilizia comune, questo edificio si pone con una forte volontà di distacco e di superamento del modello “tradizionale” che lo ha caratterizzato: al susseguirsi di compatti e ripetitivi fabbricati a completa edificazione del lotto, si è voluto contrapporre un edificio ripulito di strutture ed ornamenti sovrapposti, una composizione di geometrie semplici e “pure” nel loro bianco, quasi sollevate dal suolo, determinando un’anomalia significativa con la disarticolazione del compatto volume dell’isolato.

L’intervento è consistito nella demolizione di un fabbricato preesistente e ricostruzione con ampliamento del nuovo edificio composto da 2 locali commerciali al piano terra e 11 appartamenti ai 3 piani superiori. Forma, funzione, prestazioni, comfort: l’edificio è pensato come una moderna automobile, un organismo complesso in cui ogni elemento incide sull’insieme e deve essere assemblato con le migliori tecnologie al momento disponibili; questo è il cambio di paradigma locale tentato con questo edificio. La cura posta nella scelta delle soluzioni tecniche di involucro e dei loro dettagli, in combinazione con il sistema impiantistico basato sull’utilizzo di fonti rinnovabili, di impianti termici ad alta efficienza e di un sistema di ventilazione meccanica controllata, trovano riscontro anche nella certificazione CasaClima Gold.

L’involucro, realizzato con una muratura in blocchi POROTON® P800 con cappotto, reagisce ai condizionamenti esterni: segue il perimetro dove necessario, si chiude dove l’intorno è invasivo, si arretra a creare profondità visiva e zone buffer climatiche, si distacca dal suolo dilatando lo spazio urbano pubblico, si protende a schermare le bucature critiche.

Gli scavi più profondi hanno almeno due lati liberi consecutivi e la loro profondità è stata impostata in funzione anche dell’esposizione, come la scelta delle tinte caratterizzate da elevati coefficienti di riflessione luminosa.

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Il giudizio della Giuria

Il progetto costituisce un esempio significativo di architettura residenziale integrata con spazi dedicati al terziario, non solo per aspetti legati alla composizione, al linguaggio, all'inserimento nel contesto, alla distribuzione degli spazi interni ed esterni ma, anche e soprattutto, per un attento utilizzo di sistemi passivi, di sistemi attivi e di dotazioni impiantistiche che gli hanno consentito di raggiungere la classificazione CasaClima Gold. Tra i sistemi passivi, oltre ad un particolare studio della forma, dell’orientamento/esposizione, dei materiali isolanti, si evidenzia l’utilizzo attento di murature di tamponamento realizzate con blocchi POROTON® ad elevata inerzia termica.
Si apprezza inoltre l'uso del colore delle facciate esterne, studiato in base ad irraggiamento ed esposizione che, unitamente all'attento studio dei prospetti, degli sfondati e degli aggetti determina un'equilibrata composizione dei volumi dimostrando come la stessa si possa raggiungere anche con l'uso di tecnologie "tradizionali".

MENZIONE SPECIALE

Hotel Wellness Castelfalfi – Montaione (FI)

Progettisti GPA Ingegneria s.r.l.
Ing. Giovanni Cardinale (progettista capogruppo)
Arch. Matteo Spinelli (progettista architettonico)
Impresa INSO s.p.a.
Tipologia muratura Muratura di tamponamento realizzata con blocco POROTON® TSI

La configurazione geometrica dell’area ha indirizzato il progetto verso l’idea di un complesso edilizio composto da più corpi di fabbrica, per lo più disposti lungo l’asse stradale, che penetra, con alcuni elementi architettonici, verso l’interno dove l’orografia si fa più complessa e dove le suggestioni paesaggistiche risultano più stimolanti.
La concezione del progetto è fortemente orientata verso la maggiore coerenza possibile con il contesto. Il paesaggio, il borgo, le preesistenze, hanno suggerito un’architettura silente lontana da una tecnologia spavalda. Le forme, quindi, propongono un carattere tradizionale che risolve la complessità funzionale senza creare una frattura con l’ambiente esistente.
Il progetto è fortemente orientato verso criteri di generale sostenibilità: l’attenzione al risparmio energetico è esaltata da un involucro inerziale realizzato con blocchi POROTON® P700 TSI monostrato ad elevate prestazioni termiche, il recupero delle acque piovane, un sistema impiantistico specializzato per ogni funzione, la scelta di materiali (murature, isolamenti, intonaci, ecc..) tipici della bioedilizia, con elevate compatibilità ambientali. Ciò si riflette inoltre nell’ottenimento della certificazione CasaClima A, di una costruzione che è stata interamente progettata con approccio BIM, consentendo così la reale integrazione concettuale delle diverse componenti dell’edificio in tutte le fasi.

Il giudizio della Giuria

Il progetto è stato apprezzato in modo particolare per l’inserimento armonioso nel paesaggio circostante di un complesso alberghiero di ben 11.000 mq, con volumi che sembrano appoggiarsi all’orografia esistente e con un linguaggio che riprende in modo sobrio ed elegante i caratteri delle architetture del luogo. Infine merita di essere citato l’ottenimento della certificazione CasaClima classe A, anche e soprattutto grazie all’esteso utilizzo di murature monostrato POROTON® ad elevate prestazioni termiche nella realizzazione dell'involucro esterno.

MENZIONE SPECIALE

Casa/Studio Passivhaus – Cesena (FC)

Progettisti Studio Piraccini+Potente
Arch. Stefano Piraccini (Progettista)
Arch. Margherita Potente (Progettista/Consulente Energetico)
Impresa EDIL RUSTICA
Tipologia muratura Muratura armata realizzata con blocco POROTON® P800 MA

Il progetto consiste in una ristrutturazione edilizia, con intervento di demolizione e ricostruzione a parità di volume di un fabbricato monofamiliare a schiera. L’edificio è inserito in un aggregato a schiera composto da edifici che si sono stratificati nel tempo attraverso progressivi adeguamenti. Si tratta di un organismo edilizio strutturalmente connesso, che condivide i muri d’ambito in laterizio, sui quali poggiano i solai. In un contesto dove: rigenerazione urbana, efficienza energetica e miglioramento sismico, sono fattori emergenti, la progettazione di qualità pare essere l’unica risorsa capace di fornire una soluzione concreta. Pertanto, il progetto riqualifica un edificio degradato, ne azzera i consumi energetici e le emissioni in atmosfera e ne migliora la struttura rendendolo antisismico. L’intervento risulta particolarmente innovativo in quanto l’applicazione del protocollo Passivhaus su di un aggregato edilizio esistente è il primo in Italia e tra i primi al mondo.

La scelta di utilizzare la muratura armata POROTON® è stata decisiva sotto vari aspetti, dal punto di vista strutturale per la prestazione sismica, dal punto di vista energetico grazie anche all’elevata massa che fornisce proprietà inerziali all’involucro utili anche dal punto di vista dello standard Passivhaus. L’edificio ha un involucro così efficiente che può riscaldarsi con l’utilizzo dei raggi del sole, del calore prodotto dal corpo umano e dagli elettrodomestici. Non è allacciato alla rete gas ed è dotato del solo impianto di ventilazione meccanica controllata. Non utilizzando fonti energetiche combustibili l’edificio ha zero emissioni in atmosfera.

Il giudizio della Giuria

Il progetto rappresenta un intervento di demolizione e ricostruzione di una casa a schiera, molto elegante ed innovativo nell’applicazione del protocollo Passivhaus su un aggregato edilizio esistente, in cui trova impiego il sistema di muratura armata POROTON®.
L'intervento contempla al suo interno tre tematiche fondamentali e particolarmente attuali: rigenerazione urbana, efficienza energetica, miglioramento sismico, risolte in maniera organica con soluzioni che restituiscono un edifico ben inserito nel contesto, ben risolto dal punto di vista compositivo e tecnologico, restituendo un'immagine contemporanea dell'intervento.

MENZIONE SPECIALE

Complesso Parrocchiale Santa Maria Goretti – Fiorano Modenese (MO)

Progettisti Arch. Giovanni Cavani (prog. architettonico)
Ing. Francesco Nardini (prog. strutture)
Prog. impianti elettrico e fotovoltaico Studio Pampuri, Ing. Andrea Talami
Prog. impianti termosanitari e condizionamento Studio Pampuri, P.I. Daniele Ferroni
Coord. Sicurezza Geom. Simone Gianaroli
Opere artistiche e sculture Filip Moroder Doss
Impresa Bergonzini costruzioni s.r.l.
Tipologia muratura Muratura armata realizzata con blocco POROTON® P800 MA

Il complesso parrocchiale è composto dalla chiesa, con i relativi ambienti accessori, dalle opere parrocchiali e dalla canonica. Fa parte di una più ampia riqualificazione urbanistica la cui fascia mediana, destinata alle funzioni terziarie e civiche, svolge il ruolo di cerniera fra l’area residenziale esistente e la zona di nuova espansione. Lo schema compositivo planimetrico si caratterizza per la combinazione di differenti forme geometriche semplici: il quadrato dell’area liturgica della chiesa e del campanile, il rettangolo delle opere parrocchiali e della canonica, il cerchio della cappella feriale che custodisce il Tabernacolo, il triangolo delle aree di raccordo e la forma ottagonale del battistero, richiamo dei luoghi battesimali delle prime chiese paleocristiane.

La muratura armata POROTON®, ha consentito di rispondere alle esigenze dello schema strutturale, conseguenza delle scelte compositive del progetto architettonico, che ha previsto l’impiego di pareti curve e di pareti alte nell’aula liturgica. La disposizione della muratura armata, si è conformata alle indicazioni del progetto architettonico confondendosi con esso; così gli elementi strutturali hanno assunto anche una valenza architettonica, creando una struttura che garantisse la massima continuità agli elementi verticali.

La chiesa è caratterizzata da una verticalità misurata e dalla luminosità naturale, ma l’insieme trasmette un senso di accoglienza e raccoglimento, sottolineato da cromatismi morbidi e dalla copertura lignea a vista. All’esterno il complesso ha linee essenziali e un carattere materico che dialoga con il gioco delle bucature e dei volumi ad incastro che precisano le singole parti funzionali dell’edificio religioso.

Il giudizio della Giuria

Al progetto viene attribuita la Menzione per l’uso corretto, ardito ed esemplare del sistema costruttivo muratura armata POROTON® in zona sismica. In particolare il progetto prevede una serie di soluzioni costruttive non standard e degne di nota, quali a titolo indicativo pareti curve e murature alte, che caratterizzano l'edificio per verticalità, carattere materico, linee essenziali e incastro di volumi.

L’opera d’arte consegnata ai vincitori: TORRE DI NUVOLE

Scultura realizzata in sfoglie di impasto POROTON® (di spessore variabile) colorate a ingobbio bianco e sostenute da struttura in ferro cerato.

Leggera come una nuvola, forte come la terra che al di sotto si cela. Una “costruzione ideale” che svetta nel cielo, fra le nuvole e qui si nasconde, nuvole che dalla terra stessa si formano e si sviluppano, nuvole che si adattano e si muovono al vento, masse pesanti, gravide di acqua che si modellano al fluire delle correnti creando strati, cumuli bianchi sovrapposti gli uni agli altri, costruiscono nel cielo come l’uomo costruisce sulla terra. Un archetipo di costruzione ideale per l’uomo che da sempre anela al cielo. Francesca Baldrighi.

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