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Mattoni forati: cosa sono, caratteristiche e dimensioni

I mattoni forati sono elementi in laterizio la cui sezione presenta fori che occupano una porzione dell’area lorda compresa tra il 45% e il 55% (percentuale di foratura φ).
Rispetto agli elementi pieni e semipieni sono più leggeri e, a parità di spessore e di file di fori nel verso del flusso termico, termicamente più efficienti; rispetto ai forati leggeri conservano una capacità portante utilizzabile entro i limiti stabiliti dalle Norme tecniche per le costruzioni.
Si impiegano soprattutto per murature di tamponamento, per divisori e, nelle zone a bassa sismicità, anche per murature portanti.

Trasmittanza termica (U) di una parete: come si calcola

La trasmittanza termica U esprime il flusso di calore che attraversa un metro quadrato di parete per ogni grado di differenza di temperatura. Più il valore è basso, maggiore è la resistenza della stratigrafia al passaggio del calore.
Si calcola come inverso della resistenza termica totale della stratigrafia: U = 1 / Rtot, dove Rtot è la somma delle resistenze superficiali interna ed esterna e delle resistenze dei singoli strati, ciascuna pari al rapporto tra spessore e conducibilità del materiale.

Come scegliere il blocco: P800, P700 e P600 a confronto

La scelta fra le tre tipologie di blocchi dipende in primo luogo dalla funzione della parete.
I semipieni P800 (φ ≤ 45%) sono gli unici impiegabili per murature portanti in qualsiasi zona sismica. I forati P700 (45% < φ ≤ 55%) si usano per tamponamenti e, come muratura portante, solo nei siti con accelerazione allo SLV agS ≤ 0,075g. I forati leggeri P600 (55% < φ ≤ 65%) sono destinati esclusivamente a tamponamenti e divisori senza funzione portante, e privilegiano la leggerezza.

Laterizio alveolato (porizzato): caratteristiche e vantaggi

Il laterizio alveolato, detto anche porizzato o alleggerito in pasta, è un laterizio il cui impasto cotto contiene alveoli d’aria non comunicanti tra loro.
Piccoli alveoli diffusi nella massa di argilla riducono la densità dell’impasto e contribuiscono a migliorarne la conducibilità termica.